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sono fatta di terra e di pietre di erba di alberi e corsi d’acqua.. sono fatta di corse d’estate di risa e ginocchia sbucciate..
CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOO! [scossa la panza di felicità!]
post pubblicato in Scossa la panza!, il 10 luglio 2006


a cabala funziona!Ieri sera ho continuato la mia cabala, in camera mia... e ABBIAMO VINTO!
Peccato che così mi sia goduta solo i festeggiamenti per il mio paesello e non quelli "pericolosi" (come sostiene MammaKiki) del centro di Bologna con i miei amici.. che tristezza!

09.07.2006 - CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I T A L I A   6 - F R A N C I A  4

Rigori:
Segna Pirlo per l'Italia.
Wiltord pareggia.
Segna Materazzi.
Sbaglia Trezeguet che manda la palla a sbattere sulla traversa.
De Rossi ci porta sul tre a uno.
Abidal segna il secondo rigore per la Francia.
Del Piero segna: 4 a 2 per l'Italia.
Tira Sagnol e segna.
Tocca a Grosso, 5 anni fa giocava in C2 nel Chieti. Segna.
L'Italia è per la quarta volta campione del Mondo.

LE AZIONI IN CAMPO!

Il portiere della Francia si è ciullato ben 7 goal (di cui uno annullato!),
Thierry Henry sembrava spacciato (e io lo speravo) dopo lo scontro con Capitan Cannavaro, ma per sfiga s'è ripreso,
Zizou ha reagito alle provocazioni di quel cazzone di Materazzi ed è stato giustamente espulso (vorrei tanto sapere che cacchio ti ha detto Materaz),
Capitan Cannavaro (stavo per scrivere Capitan Planet) ha fatto dei numeri di difesa che mi fan venire voglia di saltargli addosso e riempirlo di baci,
Buffon para tutto, ma odia i rigori e si è visto,
Grosso è stata la rivelazione del Mondiale, al suo gol finale ho così tanto urlato che ho visto tutto nero e mi sono dovuta sedere .... poi sono corsa in sala (2,3 metri più in là di camera mia, con rischio di scontro contro lo sgabuzzino!) e sono saltata in groppa a PapàKiki, che normalmente sarebbe stramazzato in terra per la cervicale (e non perchè sono obesa!), ma stavolta mi ha tenuta e ha pure saltato!
Materazzi è un pirla, ma per fortuna si è riscattato con quel gol al primo tempo, altrimenti avrebbe giocato di merda perchè avvilito per il rigore concesso alla francia,
Zambrottino mio adorato sei sempre il migliore, nonchè un gran figo,
Toni Manero hai fatto un po' cesso, ma forse la strizza per la finale ha sconvolto un po' tutti,
Perrotta, mi è dispiaciuto che ti abbiano tirato giù, soprattutto se al tuo posto è stato messo Iaquinta o De Rossi,
Camoranesi, Oddo ti ha poi tagliato il codino, eh? :D, bello di mamma!,
Totti ha fatto cagare e pure la Befana! mio dio.. non c'è mai fine all'orrore,
Del Piero doveva riscattare la sua posizione di eterno panchinaro e invece non ha concluso una cippa se non un ottimo rigore,
Pirlo, ho sempre sostenuto che tu fossi un Pirla, ma stasera hai saputo il fatto tuo,
Iaquinta mi ha fatto tremare di paura tanto fa cagarissimo, ma cosa l'hanno portato ai mondiali a fare?,
De Rossi, mi stai simpatico solo perchè hai azzeccato il rigore, altrimenti nisba,
Inzaghi, cazzo non t'ha messo su manco stavolta e son sicura che avresti segnato immediatamente...,
Ringhio, ringhio ringhio... sei un mago, e fanculo tutti, molto meglio te che quei fighetti che "bisogna portare in nazionale per forza"!,
Peruzzi, madò se sei ingrassato, però la sollevata di Lippi mi è piaciuta, questa è sportività!

oh captain, my captain... je t'aimeeeeeee!

Che emozione indescrivibile!
Io nell' '82 non ero ancora nata e dal '94 circa, quando ero già più o meno capace di intendere e volere, aspettavo questo momento!

CAMPIONI DEL MONDO PER LA 4' VOLTAAAAAAAAAAA! :D

Giocare all'italiana
di Vittorio Zucconi,
da Repubblica.it

Stanno già tornando a casa, purtroppo. I 23 che hanno vinto il Mondiale e saldato i conti con una generazione di grandi campioni con la maglia francese che ci avevano tormentato per merito e per puro didietro, stanno scendendo dal paradiso dove si sono mossi per un mese e rientrare nel mondo miserabile degli inghippi, degli inciuci, delle prescrizioni e del tifo cieco e assoluto, genere Comintern stalinista, che è cosa ben diversa dalla passione, come una marchetta è diversa dall'amore.
Se avessi poteri magici, o dispotici, vorrei fermarli tutti dove sono, l'esausto Pirlo e il bravo Gattuso, il coraggioso Perrotta e l'affaticato Zambrotta, il sempre più fragile Nesta e il trasparente Totti, bloccarli come in un "freeze frame", in un fisso immagine e impedire che il film cochon della Lega calcio italiana ripartisse, come già sta ripartendo. Ci sono politicanti che tentano di appropriarsi di una vittorie che non hanno fatto niente per conquistare, neppure la modesta fatica di salire e scendere le infinite scalinate di questi vecchi e nuovi stadi tedeschi, come almeno noi giornalisti abbiamo dovuto fare, nella voglia evidente e spudorata di prendersi un po' di quel vento nelle vele delle loro barchette. Ci sono i disperati della faziosità che leggeranno in una Coppa del Mondo strappata grazie agli eroi che nessuno aspettava, ai Grosso e ai Materazzi, aiutati dal magnifico Cannavaro e dal bravissimo Buffon, il riscatto di un sistema calcio che è l'esatta riproduzione di un sistema di mafia politica che gli elettori hanno bocciato alle urne e poi stritolato al referendum. E ci sono gli interessi da difendere, i diritti da incassare, le torte e le tortine da dividere, le proprie posizioni di potere da proteggere, gli amici degli amici da difendere, i nemici da attaccare anche a costo di vendere l'anima al diavolo.
Già so che ci sarà una lettura di destra e una di sinistra, perché il nostro calcio è stato purtroppo e da anni tragicamente corrotto dallo sfruttamento elettorale dei successi sportivi, non più impliciti, ma espliciti, fino al punto di definire "processo politico" un'inchiesta che ha rivelato come il pallone, da noi, fosse quadrato e non tondo, come vuole il più orrendo dei luoghi comuni. Il Moggismo va difeso, e risorto attraverso la vittoria nel Mondiale, perché era soltanto la manifestazione estrema del Berlusconismo, che non è la mazzetta o il guardialinee corrotto o i muscoli gonfiati dalle pere, ma è il tentativo di controllare in maniera sistematica un gioco che, come abbiamo visto ai Mondiale, è per propria natura imprevedibile e bizzarro. Chi difende in sistema Moggi vuole in realtà difendere il sistema Berlusconi.
Controllare i risultati, significa controllare il rubinetto dei soldi, non fregare lo scudetto o rubare tre punti all'Inter o al Treviso, che tanto spesso provvedono da soli, per inettitudine o per inferiorità tecnica a perdeli, come si fa credere ai poveri tifosi esasperati e per questo tra i due lati della stessa moneta, Moggismo e Berlusconismo, si era creata una ferrea e affettuosa alleanza, favorita per ragioni a me incomprensibili dalla terza ruotina, da quel Moratti che permetteva lo scandalo, non denunciandolo e quindi finiva per reggere il moccolo.
In questo truogolo senza confronti nel mondo, altro che nella Romania di Ceaucescu e nell'Iraq della famiglia Hussein, nel quale si permetteva a un Presidente di tutti di negoziare i diritti televisivi, il tubo della flebo, con sé stesso, i 23 di Berlino stanno per precipitare di nuovo e chi crede che essere eliminati dal Ghana avrebbe risanato il pallone italiano, è come chi crede di poter migliorare gli ospedali ammazzando i pazienti.
Il calcio professionistico italiano resterà una fogna, e lo sarebbe rimasto anche se fossimi arrivati secondi o eliminati ai quarti, fino a quando non si taglierà la flebo tossica che lo lega alla politica e fino a quando gli ingenui, i fessi, i disonesti, i furbastri che conducono le società non capiranno che senza equa spartizione degli introiti televisivi, senza controlli reali di bilancio e senza l'ammissione che non si salva il prodotto calcio gonfiando una gamba e atrofizzando l'altra, non avranno capito la lezione di Berlino. Che non si vince necessariamente con i Totti e con i Del Piero, che in questo mondiale sono stati al meglio marginali o, come Totti nella finale, inesistenti, ma con il gioco di squadra, perché alla fine è l'anello debole, la riserva come la squadretta di provincia, quello che tiene insieme la catena.
L'Italia non si è comportata all'italiana in questo Mondiale e per questo lo ha vinto. Soltanto un campionato di calcio italiano, spurgato dalle legioni di ronzini e finti assi che sono ingaggiati soltanto perché non parlano italiano e dai disonesti che lo controllano, potrà sperare di vincere la gara della sopravvivenza e della stima che, Mondiale o no, ha perduto.
(10 luglio 2006)

forza azzurriiiiiiiiiiiiiiiiii

Ecco chi sono «les italiens»
di Beppe Severgnini,
da Corriere.it

BERLINO - Minuto 109: Zidane esce dal campo, e non guarda la coppa. Non sarà lui: anche se è stato il più bravo, come quasi sempre, e ha pagato un secondo di assoluta follia. Zidane che esce è la fotografia della fortuna che gira, e decide di cambiare padrone. Tre volte fuori dai Mondiali ai rigori (1990, 1994, 1998), e stavolta tocca a qualcun altro piangere. Un secondo tempo orrendo, supplementari giocati sulla forza dei nervi: degli azzurri in campo, e forse di una nazione che ha visto troppe volte i sogni allontanarsi, e stavolta li ha trattenuti coi denti. Scrivo mentre i nostri, impazziti di gioia e di sorpresa, girano per il campo: erano tutti bambini, nel 1982, e ora si stanno comportando allo stesso modo: cappelloni e boccacce e bacini. Il pubblico italiano sugli spalti è invece stranito. Anzi: esausto. Ogni tanto qualcuno si alza, grida qualcosa, e poi s'accascia. Solo intorno alle 11 e un quarto, quando Cannavaro si mette a ballare la tarantella tedesca trascinando tutti gli altri, qualcuno si scuote. Poi Totti mette la coppa sotto la maglietta e, così incinto, corre verso la nostra tifoseria: più buona di quella avversaria, più popolare, più addestrata a prender sberle dal destino. Ma era ora di finirla: ed è finita. Platini adesso ricorderà il nome di Grosso, finalmente: a differenza di lui, il ragazzo ha vinto una Coppa del Mondo. E tutto il pubblico francese che stasera era qui a Berlino ricorderà quel rigore lunghissimo. Che parte da Palermo e finisce nella porta sotto la curva dei bleus. «Les italiens!», mi hanno gridato tutta la sera nelle orecchie, come se fosse una colpa. Non ho avuto cuore di dirgli, mentre nascondevano le mani nella faccia, che les italiens sono anche questa cosa qui: gente che sa aspettare. E sa soffrire, cercando di tirar fuori un capolavoro da un anno orribile, e da una serata nata storta. Il cielo ha simpatia per gentaglia come noi, che sa incassare e non lo sfida con arroganza.
(09 luglio 2006)

a cabala funziona!e ora non venitemi a dire che non porto fortuna! :P
sono esausta!
Tra la partita di ieri sera, gli ulri successivi e sto estenuante post... "a nin pòs piò"!! :D




permalink | inviato da il 10/7/2006 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (84) | Versione per la stampa
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