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sono fatta di terra e di pietre di erba di alberi e corsi d’acqua.. sono fatta di corse d’estate di risa e ginocchia sbucciate..
Rivergination - Luciana Littizzetto [libri, libri, libri]
post pubblicato in Just Reading, il 19 dicembre 2006


<<Sono impietrita. Il mio boy parla con la radio. L'ho trovato ieri che concionava da solo davanti al transistor, gonfiando il collo come i rospi e infarcendo il sermone di insulti coloritissimi. Finora aveva parlato solo con la TV. Gli piace da matti intervenire nei dibattiti di Ballarò, sprofondato comodamente sulla poltrona del salotto. E con che sicumera. Con Vespa, poi, ha un conto aperto. Quel poveruomo non fa in tempo a dire: "Buonasera" che già parte l'artiglieria pesante. Ma ieri, scene dell'altro mondo. "Fate furb" urlava alla radio "tirati su le braghe, badola!" Di solito, quando fa così, io gli giro molto alla larga, ma stavolta non ho resistito. Con chi ce l'hai? "Con Paolo Meneguzzi." Nientemeno. Lo conosci? "Me ne guardo bene." E perchè te la prendi con lui, di grazia? "No, ma dico. L'hai sentita la canzone nuova?" Sì, mi pare carina... "CARINAAAAAAAA?????" Quando fa così è piacevole come una vespa in macchina. Perchè? Non ti piace il suono della batteria*? "Ma cosa me ne frega della batteria! Senti, senti cosa dice, 'sta lagna: 'Non capiva che l'amavo, e ogni volta che soffriva io soffrivo, quante notti ho pianto senza dire niente'. Capisci? Questi ragazzetti di oggi sono delle pappemolli. Sono omuncoli esenpalle. Inficiano la categoria. Altro che noi, duri e puri. Ecco come ci avete ridotti, voi megere, voi donnemanager." Dominati, amore. "Dei mollacchioni, dei molluschi senza spina dorsale. E le sere nere, e scusa sai non ti vorrei mai disturbare... Non ci si può smutandare in questo modo, capisci, tra l'altro per delle stronze che non si meritano niente." Lo prendo come un complimento. Ciao, vado a decolorarmi i baffi. "No, vieni qui. Ma cosa cantavano gli uomini vent'anni fa?" Osteria numero due, le mie gambe tra le tue, mi risulta... "Dopo, dopo, i cantautori. Dammi il tuo amore non chiedermi niente, a mezzanotte sai che io ti cercherò, ovunque tu sarai sei mia, mi sono innamorato di te perchè non avevo niente da fare. Quelli sì che erano uomini con le palle." Devo assolutamente cercare il numero di uno psicologo. "Cocciante." Eh. "Cosa cantava vent'anni fa?" Che io mi ricordi anche lui non se la passava benissimo. Rinasceva cervo a primavera. "Quella era una metafora. Cocciante dico." Eh. Dio, Dio, dammi la forza, Dio. "Cocciante." Ancora!? "Cosa cantava?" Ma che ne so? Sono forse Papi? Siamo forse a Sarabanda? "Ma sforzati un po'..." Lo sto facendo. Sto resistendo all'impulso irrefrenabile di staccarti la testa. Dunque, fammici pensare. Cocciante cantava che Margherita era bella e buona. Come la pizza. "Ma porca miseria, la canzone più famosa." Non me la ricordo. Ardimi viva su una pira! "E adesso siediti su quella seggiola, stavolta ascoltami senza interrompere." Quello che mi dici tu sei giorni su sette. "E adesso spogliati come sai fare tu, ma non illuderti io non ci casco più tu mi rimpiangerai bella senz'animaaAAAAA... passami il Ventolin." Prego? "Passami il Ventolin, mi sta venendo un attacco d'asma." Certo, amore, duro e puro. Che caso umano.>>

[Duri e Puri, pp. 84-85
Rivergination
(per evitare la svalutation, incentivare la devolution e aumentare la satisfation)
Luciana Littizzetto
Mondadori,
15€ per i balenghi,
10,50€ per chi lo compra tra il 30/11 e il 24/12!]

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* = ricordo che Davide, il fidanzato della Littizzetto, è il batterista di Capossela (se non ho capito male!).




permalink | inviato da il 19/12/2006 alle 19:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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